Gengive Arrossate

Gengive Arrossate che sanguinano e si ritirano o quando sono alte o abbassate,  come averle sane e forti 

La gengiva è il tessuto intorno al dente, quando questa è infiammata appare arrossata, gonfia e sanguinante. Fra le patologie infettive che colpiscono le gengive troviamo la malattia parodontale.
Gengive arrossate

Prima di prendere in esame le patologie però bisogna capire l’importanza della salute delle gengive, e quindi non trascurarle, infatti è proprio quando queste si infiammano e vengono trascurate che possono portare a malattie della bocca o dentali gravi.

Quando le gengive sanguinano, o sono arrossate o si gonfiano prima di una malattia questi disturbi possono essere causati da una cattiva igiene orale. Quindi prima di ogni cosa bisogna seguire alcuni accorgimenti:

Bisogna fare attenzione allo spazzolamento dei denti e gengive, che non va effettuato avanti e indietro, ma va effettuato in senso rotatorio, partendo a livello delle gengive e ruotando verso l’esterno del dente.

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Bisogna passare sempre il filo interdentale tra un dente e l’altro. Se le gengive sono infiammate in maniera lieve può essere utile usare un collutorio specifico.
Se vi è presenza di tartaro bisogna rivolgersi dal dentista che effettuerà delle sedute di igiene professionale.
Ricordiamo di fare molta attenzione alla placca batterica, questa può aumentare diventando tartaro, la placca è responsabile spesse volte di gengiviti che se trascurate possono diventare croniche.

Gengive alte, abbassate o arretrate che sanguinano,  cause e rimedi

Le gengive sono una parte fondamentale della nostra bocca, queste sostengono il dente, sono costituite da tessuti molli, situati intorno al dente. Quindi la gengiva isola tutto il parodonto. Per mantenere bocca e denti sano e necessario quindi mantenere anche le gengive sane, quando queste appaiono alte o arretrate vuol dire che c’e’ qualche tipo di problema.

Queste si possono ritirare per vari motivi, uno di questi è sicuramente lo  spazzolamento sbagliato dei denti, infatti molte volte spazzolare i denti con una pressione molto forte può causare appunto l’arretramento delle gengive, in questo caso è opportuno cambiare abitudini  ed imparare a spazzolare i denti in modo corretto. Molto importante è anche saper scegliere lo spazzolino adatto.gengive arrossate

Un’altra causa che determina l’arretramento delle gengive è quando si porta un apparecchio dentale, in questo caso è opportuno consultarsi con il dentista. Ancora la recessione gengivale può essere causata da batteri o infezioni, in questo caso rivolgetevi subito dal dentista e seguite tutti i suoi consigli.

Il nostro consiglio comunque è quello che quando vi accorgete di avere le gengive ritirate, di rivolgervi subito dal dentista che dopo vari esami saprà cosa fare. Le gengive quando sono eccessivamente ritirate, possono essere riposizionate attraverso un intervento di chirurgia parodontale.

Per questo tipo di cura occorre rivolgersi ad un parodontologo, o ad uno specialista del settore. Attraverso questo intervento  viene riposizionata la gengiva da una sede ad un’altra.

Gengive deboli dolenti e gonfie quando queste sono infiammate e arrossate

La gengivite è un problema che affligge moltissime persone.  Pur non essendo una patologia particolarmente grave,causa disturbi e fastidi non indifferenti.  La gengivite è un’infiammazione dei tessuti gengivale ed è caratterizzata da gonfiore, arrossamento e  sanguinamento.  È causata da un accumulo di placca ed è solitamente reversibile.

Tuttavia se trascuriamo questa patologia il processo infiammatorio potrebbe diventare cronico e causare  una paradentite.  Il primo trattamento a cui dobbiamo sottoporci, anche a scopo preventivo è decisamente una pulizia dei denti dal nostro odontoiatra.gengive sanguinanti

La pulizia dei denti risulta inefficace se però non collaboriamo con lui. Ricordiamo che è importantissimo  lavarsi i denti tre volte al giorno o dopo ogni pasto, per almeno tre minuti.  È importante anche l’uso del filo interdentale, che ci permetterà di non far accumulare tartaro tra un dente  e l’altro.

Ovviamente non dobbiamo fumare.  Anche i deficit vitaminici possono aggravare il problema, dobbiamo quindi seguire un’alimentazione sana e  corretta. Se possibile dobbiamo evitare cibi ricchi di zucchero e aumentare l’assunzione di vitamine.

Comunque è sempre necessario rivolgerci al nostro medico per valutare la situazione e trovare una terapia adatta a noi. Quindi armiamoci di spazzolino e di tanta pazienza e combattiamo il tartaro … Nel giro di qualche tempo dovremmo ottenere dei buoni risultati.

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Disturbi e infezioni alle gengive quando la gengiva si gonfia è arrossata e dolorante 

Gonfiori e dolori alle gengive? Attenzione questi sono due dei sintomi che ci devono far capire che qualcosa non va all’ interno della nostra bocca. Avvertire infatti fastidio, sanguinamento se si usa lo spazzolino, pus che fuoriesce, alito cattivo, gengive arrossate e retratte e brutto sapore in bocca, sono tutti fattori che indicano un problema , come può essere la gengivite o una malattia parodontale.

La gengivite è un’infiammazione causata dalla presenza di batteri, che depositandosi sul margine delle gengive portano alla proliferazione della placca, la quale calcificandosi col tempo, fa sorgere il tartaro.

Questo disturbo può essere facilmente abbattuto quando è nella fase iniziale e quindi leggera, con apposita pulizia praticata da un esperto che elimina la placca indurita, con lavaggio dei denti quotidiano e in maniera appropriata e con filo interdentale.

Quando invece non riusciamo a curare in tempo l’infezione, essa si estende al paradonto, ossia all’osso, alle gengive, al cemento radicolare e al legamento, cioè agli elementi che sostengono il dente danneggiandoli.

In questo caso parleremo di parodontite, che porta al distacco della gengiva dal dente, facendo sì che si formino delle sacche sotto la gengiva in grado di accogliere residui di cibo generatori della placca.

Anche in questo caso ci si deve rivolgere al professionista che dovrà intervenire con una levigatura radicolare eliminando il tartaro sub-gengivale a livello delle tasche.

Negli stadi avanzati di questa infezione, che avviene quando si trascura l’igiene orale, si può arrivare alla distruzione delle fibre e dell’osso, che sostengono il dente, portando al suo traballamento e poi alla successiva caduta, rendendo quindi impossibile salvare il salvabile.

Quali sono i tipi di infezioni che possono intaccare le gengive? 

Anche altri tipi di infezioni possono intaccare le nostre gengive come: gengivosi, ossia le gengive aumentano di volume, sono di colore chiaro e hanno consistenza fibrosa e vengono provocate da disfunzioni endocrine, intossicazioni e carenza di vitamine e le stomatiti che possono anche infiammare la mucosa gengivale e sono di origine batterica, micotica e virale.

Queste devono essere curate con appositi medicinali e con cure locali direttamente all’ interno della bocca. Tralasciando queste ultime due infezioni che non sono da attribuire direttamente a nostra negligenza, per il resto tutto si può evitare.

Se impareremo ad essere più meticolosi con noi stessi e a curare in tempo i possibili disturbi che possiamo incontrare, avremmo risolto già i nostri problemi ancor prima che si presentino. E’ inutile dire che prevenire è meglio che curare; quindi attrezziamoci di due strumenti indispensabili per una corretta igiene orale: spazzolino e filo interdentale. Solo in questo modo riusciremo a cogliere di sorpresa le infezioni ed evitare che esse facciano il loro corso.

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